Festlet 2026 Report e Progetto "La mafia spiegata ai cittadini di domani"

 

Dal 9 al 13 settembre si è svolto il FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA. Quest’anno le due professoresse, Cristiana Maldini e Claudia Mirrione, che coordinano il progetto, hanno avuto il piacere di accompagnare i seguenti volontari:

Egon Arich De Finetti 5^A

Federico Barbieri 4^B

Beatrice Barigozzi 4^B

Siria Bedani 4^B

Livia Corticelli 5^D

Andrea Di Nardo 4^B

Anna Farinelli 5^D

Jacopo Ferrioli 5^C

Anna Oliynyk 5^C

Benedetta Vedrani 5^A

 

Ecco alcune testimonianze dal Festival:

 

“Se dovessi scrivere dell’esperienza di Mantova, non scriverei di castelli o chiese, nemmeno di parchi o palazzi, non scriverei di una palestra o di una mensa. Bensì parlerei di persone, quelle che ho conosciuto. Alcune le ho portate da casa, con altre ho intessuto un rapporto durante i giorni passati, diventate piano piano mie amiche. Persone che voglio rivedere e che spero di ritrovare l’anno prossimo, di nuovo al festival.

Se dovessi scrivere, parlerei di professoresse che si sono prese l’impegno e la responsabilità di portarci, pensando proprio a noi pochi ragazzi. Sono state sempre presenti, anche nel loro lasciarci liberi.

Parlerei di amici, compagni di classe, di scuola, che conoscevo e che magari avevo visto tra i corridoi. Persone con cui ho condiviso davvero, davvero tanto, che si trattasse di un bagno, di uno spogliatoio o, più semplicemente, di un buongiorno, di una domanda gentile, di un giro per le vie di Mantova e di serate davvero, davvero speciali. Persone che mi hanno vista appena sveglia senza giudicarmi, perché alla fine eravamo tutti sulla stessa barca. Ragazzi e ragazze che mi avranno tra i loro ricordi, a mio parere, uno tra i più belli.

Poi ci sono persone che ho conosciuto là, tra una tenda e un pasto. Ognuna di loro, ognuna, mi ha arricchita con qualcosa, qualcosa di suo e di nessun altro, qualcosa che ora è mio e che terrò sempre con me.

Per prima, la mia responsabile, una persona sempre sorridente, sempre gentile, presente e di conforto. Una guida che seguivi con totale fiducia, una persona da ammirare profondamente.

Tutti noi volontari, ragazzi e ragazze, tutti con storie diverse, ritrovati e riuniti solo per qualche giorno, qualche giorno in cui la città si trasformava, in cui ognuno era parte essenziale dell’altro e in cui la compagnia la faceva da padrona. Ragazzi con cui ho condiviso le mie giornate, le serate e soprattutto una parte di me. Perché al festival non ci sono solo persone che leggono e scrivono, che condividono le loro conoscenze, ma siamo noi tutti volontari a condividere le persone che siamo, condividiamo tempo e spazio.

Tutti i volontari, più precisamente i ragazzi e le ragazze dei miei stand, sempre cortesi e sempre insieme quando si trattava di farci regalare qualche tratto di pen, sempre insieme a condividere una battuta, un commento su qualche signore scortese, una partita a carte o un parere su un libro. Tutti inizialmente timidi, per poi scoprirci, scoprirci a vicenda, sempre più simili e sempre più uniti.

Per ultimo, le persone che ho lasciato a casa, portate con me solo tra i ricordi, le lezioni imparate e insegnate. Persone che mi accompagnano sempre, che non mi lasciano mai. Persone che mi conoscono e che io conosco come le mie tasche. Persone che hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendermi la ragazza che sono ora, quella persona che avete conosciuto tutti voi, quella ragazza che ha fatto quel passo per mettersi in gioco, presentandosi, presentando se stessa senza maschere.

Per ultimo, ringrazio Mantova per aver reso questo ricordo ancora più magico, per essere la custode di questi ricordi, di queste persone conosciute e racchiuse proprio in questa città.

In conclusione, dico che il festival non mi ha arricchita solo di nozioni culturali, bensì di persone, di amici, di condivisione. Mi ha arricchita di questa parte che ora è mia, che vive nel ricordo di quei pochi giorni, ma che rimane viva nel tempo.

SIRIA BEDANI 4^B

 

Incontri, spettacoli, interviste: Festivaletteratura non offre solo questo ai volontari, ma è anche un ambiente giovane, pieno di vitalità. Oltre alla fortuna di poter assistere a eventi e firmacopie di autori e giornalisti importanti, trascorrere cinque giorni, dalla mattina alla sera, con i propri coetanei, svolgendo diverse mansioni, aiuta a far nascere nuove amicizie.

Certamente è un’esperienza fatta anche di sacrifici: alloggiare in una palestra con altre dodici persone e dormire poche ore su letti da campo non è facile. Tutto questo, tuttavia, è ripagato dalla bellissima esperienza che ogni volontario può vivere.

Festivaletteratura è un evento a cui consigliamo a tutti di partecipare, perché le emozioni, i ricordi e gli insegnamenti che porterete con voi una volta terminata l’esperienza saranno indimenticabili.

BENEDETTA VEDRANI e EGON ARICH DE FINETTI 5^A

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